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VIN BRULÉ: STORIA E RICETTA TRADIZIONALE

Il vin brulé è una ricetta tradizionalein molti paesi europei: mulled wine in inglese, vin chaud in francese, glühwein in tedesco. Tipica sotto Natale e il periodo dell’Avvento, nasce in realtà per far fronte al gelo di tutto l’inverno tant’è che talvolta si beve fino a Carnevale. In Italia è più comune trovarlo nelle regioni settentrionali, infatti il termine brulé in questo caso - letteralmente “vino bruciato” - fa riferimento al dialetto francese della Valle d’Aosta. La storia del vin brulé si perde nell’antichità: nel Medioevo, ad esempio, era tipico consumare una bevanda fredda a base di vino e spezie. Ha successivamente preso piede la versione calda di questa preparazione, a nelle zone con il clima più freddo. Il segreto per fare un vin brulé perfetto? Partire da un vino corposo e di qualità, morbido e fruttato, come il nostro Ruha Nero.

Ingredienti e procedimento

Per 1 l di vin brulé: 1 l di vino rosso Ruha Nero, 100 g di zucchero semolato, 2-3 stecche di cannella, scorza di 1 limone e di 1 arancia non trattate, 10 chiodi di garofano, 1 anice stellato, 3 bacche di ginepro, 1 grattugiata di noce moscata. Per fare il vin brulé dovete unire tutti gli ingredienti in una pentola capiente. Ricavando la scorza degli agrumi, tramite un pela verdure, fate attenzione a prelevare solo la superficie senza includere la parte bianca sottostante, che è amara. Consigliamo inoltre di usare spezie intere e pure, non ridotte in polvere. Portate lentamente a bollore e mescolate per far sciogliere bene tutto lo zucchero, continuando poi la cottura per circa 10 minuti. Ora, la parte più divertente e caratteristica: spegnete il fuoco e usate un cannello (l’accessorio da pasticceria per fiammeggiare creme e meringhe) o un fiammifero lungo per flambare la superficie del vino. Fate attenzione, e aspettate che la fiamma si esaurisca da sola. Potete ora filtrare tutto in un colino a maglia fitta e assaggiare il vin brulé!

Varianti

A variare in base alla zona sono il vino, che tuttavia dovrebbe sempre essere un rosso corposo, e le spezie: c’è infatti chi aggiunge anche zenzero fresco, chi evita il ginepro e chi aggiunge qualche bacca di cardamomo. Un suggerimento personale è sostituire una piccola parte di zucchero semolato con zucchero di canna integrale: è grezzo e umido, speziato in maniera naturale con note che ricordano caramello e liquirizia. Giocate con le combinazioni e trovate quella perfetta per i vostri gusti.

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